L’Etiopia: un paradiso per i geologi.

Carlo Cavanna – Società Naturalistica Speleologica Maremmana – Grosseto

www.ethiopiatrekking.it

 

Erosione a Konso

 

Inutile dire che ci troviamo nella famosa Rift Valley e che questa nazione spazia da ambienti che raggiungono i 120 metri sotto il livello del mare e altopiani che superano i 4000 metri di altezza. Alla ricchezza di zone vulcaniche e in generale di geositi, si affianca perciò anche quella delle rocce e dei minerali. Nel nord erano note le “miniere di Re Salomone”, miniere d’oro tuttora sfruttate, si conoscono poi miniere di argento e di ferro in tante altre località. Particolarmente interessanti, da qualche decennio, sono diventati i cristalli sia per uso di gemme che per collezionismo. Così è possibile acquistare bellissimi geodi di ametista, meravigliosi quarzi di dimensioni considerevoli, cristalli di amazzonite, ma anche rubini, acqua marina e smeraldi.

 

Quarzo e Amazzonite – Konso

 

In due siti, uno vicino all’Eritrea e un secondo scoperto da poco a nord della capitale, vengono scavati opali con tutte le loro molteplici colorazioni.

Opale – Wello

 

Qualche dato sulle ubicazioni dei minerali interessanti in Etiopia (in zona basterà chiedere).

QUARZI E AMAZZONITE- Città di Konso – 05°19’27” – 37°23’48”
FOSSILI – Città Gardula – 05°37’45”  – 37°24’53”
PIETRE PREZIOSE – Città Yavelo – 04°50’34” – 38°08’42”
OPALI – a nord – 14° 26’07” – 39°29’56”
OPALI – WELLO – 11°05’21” – 38°37’54”

 

Per un turista collezionista che intende acquistare qualcosa sorge però un grande problema. Il Governo proibisce la fuoriuscita di qualsiasi reperto geologico salvo autorizzazione del Ministero delle Miniere che forse risponde di no e dopo qualche mese.

A noi capitò che dopo uno scavo archeologico, autorizzato dal Ministero etiope, volevamo portare con noi una ventina di sacchettini di terra relativa agli strati scavati per sottoporli ad analisi. Cosa che ci venne negata e che ci costrinse a chiedere l’intervento della nostra Ambasciata che riuscì a portarli a Roma solo dopo qualche mese.

 

Cristallo di Sale – Amazzonite

 

Insomma il rischio è quello di acquistare un bel quarzo per pochi euro e vederselo sequestrare all’aeroporto al momento della partenza, quasi fosse un importante reperto archeologico. Con la nostra esperienza di 25 spedizioni svolte in quella meravigliosa nazione crediamo di poter dare dei consigli.

 

Silica Glass – Konso

 

Sicuramente la soluzione migliore è quella di farsi spedire un pacco in contrassegno, così solo se il materiale arriva a destinazione viene pagato, costerà un po’ di più ma risulta sicuro. In generale, utilizzare un corriere internazionale per spedire i campioni acquisiti. Se proprio volete tentare la sorte, sperando di non essere scoperti, tenete in considerazione che spesso in queste nazioni solo gli aeroporti della capitale sono dotati di apparecchiature sofisticate per i controlli, quindi prenotando il ritorno da un aeroporto interno al paese che fa scalo nella capitale, sarete sottoposti a controlli più blandi e può darsi che qualcosa gli sfugga. In questo caso molti piccoli aeroporti non sono in grado di scansionare dettagliatamente il contenuto delle valigie che giunte all’aeroporto della capitale, passano direttamente nel vano bagagli dell’aereo per Roma.

Attenzione però che se vi scoprono nel migliore dei casi vi sequestreranno il materiale e farete una brutta figura perdendo solo i soldi spesi, ma nella peggiore delle ipotesi potrebbero esserci sanzioni amministrative, denunce penali e il divieto di rientrare nel paese!

Mi auguro che in futuro venga facilitato l’acquisto e il trasporto di piccole quantità di minerali e cristalli almeno per il turista occasionale.

Carlo Cavanna – 17/09/2019

 

———————————————————————-

 

“Ringrazio Carlo per i preziosi consigli che ci ha voluto dare e ricordiamo però che far passare del materiale eludendo i sistemi di sicurezza è sempre un reato e consigliamo piuttosto la spedizione di un pacco.”

Per qualsiasi altra informazione vi invito a vedere il sito Ethiopia Trekking  e quello della nostra ambasciata ad Addis Abeba – link

Daniele (Amministratore del Sito).

Precedente THE MUNICH SHOW 2018: l'avventura continua.

Lascia un commento