Le Acquemarine di Erongo (Namibia)

Grande cristallo di Acquamarina biterminato in associazione con Albite e Tormaline Nere.

Albite: NaAlSi3O4
Berillo: Be3Al2Si6O18
Schorlo: Na(Fe3)Al6(Si6O18)(BO3)3(OH)3(OH)

 

L’area montuosa di Erongo si trova compresa tra i villaggi di Okombahe, Omaruru, Karibib e Usakos nella parte centrale della Namibia.

Presenta una forma circolare molto ben riconoscibile anche da satellite con un diametro di circa 30km. (vedi mappa)

 

 

 

Ci troviamo in un’area desertica in cui il paesaggio è fortemente caratterizzato dalle forme rocciose modellate dei graniti.

 

(fonte)

 

Da un punto di vista geologico l’area è stata caratterizzata da molteplici eventi vulcanici che hanno generato una successione di strati lavici e piroclastici che sono poi stati intrusi da magmi granitici fino a basse profondità.
(fonte – CAINCROSS, B. and BAHMANN, U. (2006) Famous Mineral Localities: The Erongo Mountains, Namibia. Mineralogical Record, Vol 37, Sept-Oct 2006, p361-470)

 

Carta Geologica (fonte)

In particolare, il Granito di Erongo (Cretaceo inf. – circa 130Ma) fa parte della provincia alcalina del Damaraland ed è caratterizzato dalla presenza di noduli di Tormaline (principalmente Schorlo) e cavità miarolitiche (cavità prodotte da fenomeni di dissoluzione di alcuni minerali o dall’espulsione di fluidi nella pegmatite – fonte).

L’intrusione del magma fino a livelli superficiali della crosta e i connessi fenomeni di metamorfismo di contatto, hanno dato il via alla circolazione di fluidi ricchi in elementi che sono alla base dei tanti minerali che troviamo in quest’area (Tormalina, Berillo, Apatite, Fluorite, Quarzo, Topazio, Albite, ecc.). Di seguito alcuni magnifici esemplari.

 

Acquamarina, Shorlo, Albite (fonte)

Fluorite su miche (fonte)

 

La cristallizzazione frazionata (in un fuso silicatico i cristalli che si segregano vengono separati dal liquido, che quindi cambia di composizione – fonte) si pensa sia alla base dei fenomeni di arricchimento in Boro (Tormaline), alla formazione di cavità miarolitiche per dissoluzione di fluidi che hanno lasciato il posto per l’accrescimento di grandi cristalli (come per la formazione dei campioni di Acquamarina in associazione con Albite e Tormalina nera). (fonte – Mineralogy and geochemistry of the Erongo Granite and interior quartz-tourmaline orbicules and NYF-type miarolitic pegmatites, Namibia – Andrew P. Boudreaux – University of New Orleans)

 

Di seguito un video che racconta la vita dei minatori

 

 

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