THE MUNICH SHOW 2017: la nostra prima volta.

Quest’anno ci siamo organizzati per andare alla fiera di Monaco e come ogni fiera ci sono sempre piccole cose molto utili da sapere prima di partire. (Io ho cercato invano su internet un articolo come questo senza trovarlo, perciò ho deciso di descrivere la nostra esperienza e tutto ciò che siamo riusciti a capire).

Innanzitutto è da tenere presente che in questa manifestazione, aperta al pubblico dal venerdì alla domenica, gli espositori possono entrare per montare la propria area espositiva dal mercoledì e i big anche da lunedì e martedì.

Noi per questioni di lavoro siamo arrivati il mercoledì sera (stanno aperti fino alle 21), ma già alle 20 chiudono i cancelli e non si può entrare più con la macchina. L’orario era già passato, perciò abbiamo allestito giovedì mattina. Fino alla fine dell’allestimento nessuno ha mai guardato il nostro tavolo! Tutto deve essere ben esposto con cartellino che riporti nome-località-prezzo (ogni pezzo se esposto su basetta / espositore meglio).

Cosa abbiamo capito: alla fiera di Monaco bisogna essere ai cancelli mercoledì mattina alle 7, entrare con la macchina (ti fanno arrivare fin dentro il padiglione davanti al tuo tavolo) e allestire molto rapidamente perchè nelle prime ore girano collezionisti con le tasche piene di soldi che entrano con i pass degli espositori e vogliono il meglio. Il giovedì mattina lo stesso.

Voglio premettere che anche se ci siamo giocati il mercoledì e il giovedì la fiera è comunque andata bene.

Abbiamo preso 4m di banco a 1380,00 euro che è la configurazione più economica perchè in mezzo a un lato lungo (tavolo in angolo, testata ed altre configurazioni hanno prezzi maggiori). Trovate tutto sul sito http://www.munichshow.com e per qualsiasi cosa basta scrivere un email a exhibitor@munichshow.com.

La manifestazione si trova alla nuova fiera di Monaco (Munchen Messe) e interessa i padiglioni A5 e A6 per i minerali, B5 e B6 per le pietre tagliate e A4 per i fossili. Qui sotto trovate la mappa della fiera, i cancelli da dove entrare e dove parcheggiare e la piantina con i padiglioni.

 

 

Una cosa che abbiamo notato è che è necessario avere un impianto di illuminazione sul banco, in quanto la luce dei padiglioni non è sufficiente.

Rimanendo solo in tema di minerali i padiglioni interessati sono A6 e A5: il primo ospita l’area museo, i top seller e in generale le esposizioni più belle e più care, mentre il secondo presenta materiale vario (ma non di minore qualità!!!) e una seconda area tematica. Quello che non ci è piaciuto è che il padiglione A5 è meno illuminato. In ogni caso per fortuna tutta la gente che entra è interessata e per questo gira tutta la mostra.

Il posto che ci è toccato era nel padiglione A5 e c’è stato un grandissimo afflusso di gente.

Mi hanno sempre detto che la mostra non si gira in un giorno: non è vero! I padiglioni sono molto grandi (circa il doppio di quelli della fiera di Bologna) ma se volete vedere solo i minerali, la fiera si gira dalla mattina alla sera anche più volte. In generale, la maggiorparte della gente che viene da fuori Monaco, sta due giorni.

Se si arriva senza avere le idee chiare su cosa cercare si può rimanere un pò spaesati, perchè l’offerta è immensa e i prezzi variano molto! Anche di uno zero in più per lo stesso minerale su due stand diversi!! E soprattutto non vi dovete fidare di nomi altisonanti ed esposizioni splendide e chiedere sempre se i pezzi sono riparati. Ne ho scovati alcuni anche a migliaia di euro al pezzo (i più onesti lo dicono subito ma sono pochi!!)

Ho visto tante acquemarine, ma poche belle. I cristalloni staccati sono spesso rovinati. Ho visto invece molte tormaline di grande bellezza ma con prezzi irraggiungibili … 20 – 30.000 e oltre. Pochi dioptasi e per niente sulla calcite bianca. Daltra parte i pezzi migliori spariscono tra mercoledì e giovedì !!!!

Altra questione: cosa mangiare? Non da poco perchè in fiera è tutto chiuso fino a venerdì. Quindi bisogna organizzarsi. Per fortuna hanno allestito uno stand del Bologna Mineral Show che vendava piadine, caffè, vino e parmigiano e che era aperto anche giovedì. Tramite loro è possibile affittare vetrine e luci da mettere negli stand anche qui a Monaco (exhibitors@bolognamineralshow.com).

Qualche info logistica alla fiera: dal martedì al giovedì (per l’allestimento) si entra dai cancelli 8 e 13 (tutta l’area intorno al complesso fieristico è numerata). Bisogna lasciare 100 euro di cauzione da riprendere all’uscita. Nei giorni di apertura al pubblico si entra dal cancello 9 e costa 8 euro al giorno.

 

 

Per quanto riguarda il tragitto da fare partendo da Firenze: abbiamo percorso l’A1 fino al bivio per Verona e poi tutto dritto fino al Brennero (33,30 euro). Poco prima del Brennero va acquistata la vignetta da attaccare sul vetro della macchina per le autostrade dell’Austra (circa 9 euro per una settimana) e poco più avanti si pagano altri 9 euro ad un casello. (Attenzione a rispettare i limiti di velocità in Austria!!!). Senza mai uscire dall’autostrada si arriva fino a Monaco: in Germania percorrere le autostrade 93 – 8 – 99 e 94 ed uscire alla fiera (vedi mappa).

 

 

Partendo alle 12:30 da Firenze, con 3 piccole soste, siamo arrivati alla fiera alle 20:15 (7h di viaggio + 3 soste da 15min). Il costo del viaggio sono circa 200 euro andata e ritorno.

Di seguito vi propongo un paio di pezzi eccezionali che abbiamo visto nell’area museale: una doppia tormalina di Paprok, Afghanistan di 30/40 cm e un cubo di rodocrosite americana (vedi foto) da 15/20cm di lato.

 

 

Il gasolio nell’area di servizio adiacente alla fiera costava 1,149 eur / l (circa 20cent in meno che in Italia!!!)

Per dormire ho prenotato l’Hotel H4 a quatro stelle, con due ristoranti, bar, palestra e molti confort. Decisamente molto bello e comodo, si trova accanto alla fiera. Come spesa totale vanno considerati circa 200 euro al giorno tra mangiare, dormire, parcheggi e spostamenti (in 2).

A due passi c’è la metropolitana e un grande centro commerciale dove si trova di tutto. Da qui al centro ci vogliono in taxi una ventina di minuti e circa 22/24 euro.
All’entrata del centro commerciale c’è un ristorante-pizzeria italiano chiamato “Calabrone” dove si gusta una cucina eccezionale (se siete in zona è da provare assolutamente la “Pasta alla Forma” con funghi porcini, tartufo e rigirata in una forma di parmigiano dalla quale se ne staccano grossi pezzi!!!)

 

 

Per quanto riguarda la lingua basta parlare un minimo di inglese e “quasi tutti” vi capiranno.

Per quanto riguarda i prezzi dei minerali ho visto pezzi per tutte le tasche. Non è vero che Monaco è più cara, ma bensi c’è molta disparità tra un’esposizione ed un’altra.

Considerazioni finali: secondo me ci sono 3 momenti principali in questa grande fiera. Uno è il mercoledì e giovedì in cui si verifica un certo fuggi fuggi per accaparrarsi il miglio pezzo senza limiti di prezzo. Poi i giorni di apertura del venerrdì e del sabato che riversano molti collezionisti ed infine la Domenica che è la giornata dei giretti finali e degli ultimi acquisti (cercando di tirare molto sul prezzo o di fare “l’affare”). In ogni caso il Sabato c’è forse l’afflusso maggiore, ma gli affari si fanno ogni giorno (tenendo presente ciò che ho scritto sopra).

Quindi, cosa fondamentale, bisogna essere presenti ed allestire dal mercoledì mattina, avere una buona illuminazione, cartellini e farsi notare. Meglio sarebbe stare nel padiglione A6 che è comunque quello più appariscente ma, come già detto sopra, la gente gira tutta la fiera.
Non fidatevi dei prezzi stratosferici e chiedete sempre se i pezzi sono stati riparati.

E’  una grande manifestazione e noi ci siamo proprio divertiti!

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