LA BRODA: Ditionito di Sodio, Citrato di Sodio e Bicarbonato di Sodio – Come si prepara e a Cosa serve

Ditionito di Sodio (Na2S2O4) (fonte)

 

Il “principio attivo” è il Ditionito di Sodio (chiamato Idrosolfito di Sodio Na2S2O4), mentre il resto serve da tampone.

Il Ditionito di sodio è un forte riducente, perchè ha facilità ad ossidarsi a solfito e poi a solfato, quindi è indicato per la pulizia di materiali che non possono essere trattati con acidi.

E’ utile per togliere le patine gialle limonitiche da molti minerali, perchè riducendo gli ioni ferrici a ferrosi li rende solubili in acqua e quindi asportabili dal lavaggio.

Non è molto pericoloso, ma attenzione a non mescolarlo con ossidanti o acidi, come tutti gli agenti riducenti può essere “violento” e sviluppare gas anche infiammabili per la presenza di ossigeno.

(fonte)

Il metodo è particolarmente indicato per la pulizia di minerali che temono gli acidi, in particolare fosfati, da patine, argilla, incrostazioni ferrose o manganesifere. La soluzione, a pH neutro, facilita la rimozione delle incrostazioni ed è particolarmente efficace se abbinata alla pulizia ad ultrasuoni.

La soluzione non è adatta invece per pulire minerali solubili contenenti calcio o ferro (sono possibili effetti a lungo termine su carbonati come calcite, rodocrosite, siderite, ecc.) e per i solfuri.

(fonte)

Preparazione:

Disciogliere in 800 ml di Acqua Distillata 8,5g di Bicarbonato di Sodio e 73g di Citrato di Sodio; quindi aggiungere acqua fino ad 1 litro.

Solo al momento del trattamento prelevare una porzione di soluzione ed aggiungere ESATTAMENTE 1g di Ditionito di Sodio ogni 50 ml di soluzione. Questo preparato ha una vita attiva di 12 ore, trascorse le quali può essere gettato senza problemi. Non rigenerare la soluzione.

In pratica per attivare un litro di soluzione base aggiungere 20g di Ditionito di Sodio.

Il riscaldamento aumenta l’efficacia della soluzione, ma ne accorcia la vita utile. E’ opportuno agitare delicatamente la soluzione durante il trattamento.

È consigliabile trattatare pezzi già immersi in acqua preventivamente per limitare l’assorbimento. Al termine del trattamento non consentire al pezzo di asciugare fino a che non è stato accuratamente risciaquato e lavato (ultrasuoni o acqua e sapone) per rimuovere ogni traccia di reagente.

Lasciare i campioni nella soluzione per circa 24 ore e poi sciacquare e spazzolare in modo da eliminare le ultime incrostazioni.

Evitare il contatto con gli occhi o l’ingestione. Può avere un effetto decolorante su stoffa, legno, ecc. per contatto prolungato.

(fonte)

 

DOSI PER LITRO DI ACQUA:

73 g di Citrato di Sodio,
20 g di Ditionito di Sodio,
8,5 g di Bicarbonato di Sodio

 

Di seguito qualche esempio di trattamento su campioni di minerali (fonte):

Quarzo (prima)

Quarzo (dopo)

 

In commercio esiste anche un composto chiamato Iron Out che presenta una composizione simile e che può essere facilmente acquistato su internet o in negozi specializzati per la fornitura di prodotti per la pulizia del bagno e delle incrostazioni da ossidi.

Esempio di utilizzo di iron Out prima e dopo il tratamento (fonte)

 

Precedente Minerali di Niccioleta, Boccheggiano, Campiano e Gavorrano